Se una donna «deve» abortire

L’aborto è spesso presentato all’opinione pubblica in termini positivi. Si tratterebbe infatti di una scelta della donna. La realtà però è diversa. Circa il 20% delle donne abortisce contro la propria volontà. È ciò che mostra un recente studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista «Medicina».* I risultati si basano su un campione molto ampio e possiamo immaginare che la situazione in Svizzera non sia molto dissimile.

Su tante donne viene esercitata pressione.

Ci sono donne che abortiscono nonostante il desiderio di avere un figlio.

Il dottor Donald Sullins della Catholic University of America, Washington DC, osserva: molte donne che abortiscono non sono né libere di decidere, né sono libere dopo l'aborto. La sua conclusione si basa sull’esame dei dati delle quasi 4000 donne dello studio di lungo termine «Add Health» attualmente in corso, uno fra gli studi più rappresentativi condotti sulla popolazione USA.

 

Chi si libera?

Il processo decisionale che porta ad un aborto è complesso. La gravidanza non concerne infatti solo la madre, bensì anche il padre del bambino e, a dipendenza della situazione, altre persone, come genitori, datore di lavoro e medici. Queste persone spesso rifiutano il nascituro. L’ASMB conosce tali situazioni a causa dell’attività di consulenza che svolge quotidianamente.

Sullins constata che fra le donne che abortiscono, una su cinque non lo voglia affatto. I dati raccolti nei questionari dei prestatori di aborto evidenziano che oltre un terzo delle donne intenzionate ad abortire dichiarano di volerlo fare per compiacere al partner o ai genitori.

 

Chi sopporta le conseguenze?

Sullins segnala che tra le ventottenni spinte ad abortire contro il proprio volere, il rischio di incorrere in una depressione, di soffrire di disturbi d’ansia o di commettere suicidio è più alto del 69% che fra le donne che hanno dato alla luce un figlio desiderato. Nelle donne che hanno abortito in seguito ad una gravidanza indesiderata, il rischio di incorrere in questi disturbi è maggiore del 18% rispetto alle donne che hanno dato alla luce un bambino inizialmente non voluto.

Oltre 10’000 donne abortiscono ogni anno in Svizzera. Riportando le cifre raccolte da Sullins alla nostra realtà, sarebbero circa 2’000 le donne che ogni anno abortiscono un figlio desiderato. Con la sua azione, l’ASMB rafforza e incoraggia le donne ad affermarsi contro un ambiente ostile e a dire di sì al proprio bambino. Una scelta che, fra l'altro, le protegge dalle conseguenze psicologiche di un aborto.

 

* Medicina 2019, 55(11), 741; https://doi.org/10.3390/medicina55110741