14° bebè nella baby-finestra di Einsiedeln

Nella baby-finestra dell’ospedale di Einsiedeln è stato deposto di nuovo un sano neonato. È una femminuccia, nata nello stesso giorno. I suoi primi giorni di vita sono poi trascorsi in ospedale per controlli medici.

Già 14 bebè sono stati consegnati qui.

14 bebè accolti finora nella baby-finestra di Einsiedeln.

Il 26 agosto 2018, alle ore 11.24, la baby-finestra dell’ospedale di Einsiedeln accoglieva, per la 14a volta, un neonato. Il bebè era ancora congiunto, con il cordone ombelicale, alla placenta. I primi accertamenti mostrarono trattarsi di una nascita precoce di circa quattro settimane. La femminuccia era di 44 cm di lunghezza e 2,8 chili di peso.

L’autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) competente fu immediatamente informata. In tali casi essa nomina un tutore, che assume diritti e doveri normalmente spettanti ai genitori di un bambino. Dopo la dimissione dall’ospedale, il bambino passa ai genitori affidatari.

 

I genitori possono richiedere il bebè

Fintanto che l’adozione non sia stata eseguita, la madre o il padre del bambino possono chiedere di riavere il piccolo. Un’adozione è possibile solo dopo un anno di affidamento e di cura da parte dei futuri genitori adottivi. Una resa del bambino ai suoi genitori naturali comporta però che la maternità o la paternità siano comprovate in modo certo e che i genitori rispondano alle condizioni per un’accoglienza del bambino.

In tutti i 22 casi di bebè deposti finora in una baby-finestra in Svizzera, una metà scarsa delle madri si è successivamente fatta sentire. Per loro si trattava soprattutto di informarsi sullo stato del bambino. Per il suo bene sono uscite in tal caso dall’anonimato e hanno potuto alla fine chiarire con l’APMA tutte le questioni in sospeso. Fino a oggi, solo tre madri hanno chiesto di riavere il loro bebè – e l’hanno ottenuto.

Anche nel caso attuale, una donna ha preso contatto, notificandosi come la madre. Ne è conseguito il prelievo di DNA del bambino e della donna e l’invio delle prove all’Istituto di medicina legale per la loro analisi e reciproco confronto. Sui risultati viene mantenuto il segreto, per ragioni di protezione dei dati di carattere personale. Se la maternità si dimostrerà veridica, l’Aiuto svizzero per madre e bambino assumerà a proprio carico i costi per l’analisi e offrirà alla madre anche l’aiuto necessario perché il bambino possa ritornare da lei.