Storie sconvolgenti sulla vita dopo l’aborto

Il pensiero dell'interruzione della gravidanza è per me ancora oggi molto doloroso e accompagnato da forti sensi di colpa.

Ero consapevole del fatto che l'aborto uccideva il mio bambino. Ma che cosa potevo fare?

La spinta ad abortire è forte. Di una donna rimasta incinta a causa di una violenza carnale si ritiene oggi ovvio che abortisca. Ogni altra possibilità sembra inimmaginabile, anzi insensata.

Mi sentivo lasciata sola. I problemi cominciarono con la diagnosi che il mio bambino poteva essere disabile.